La Rocchetta Mattei: un castello surreale a due passi da Bologna

La Rocchetta mattei

La Rocchetta Mattei è un castello surreale incastonato nell’Appennino bolognese. Una costruzione fiabesca dalle forme e dai colori inusuali che si staglia su una cima boscosa di Grizzana Morandi. Se come me siete appassionati di luoghi insoliti e bizzarri e adorate le opere di Escher non perdetevi questa meraviglia architettonica e la stravagante storia di Cesare Mattei tra alchimia ed esoterismo.

La Rocchetta Mattei: un po’ di storia e curiosità

Il castello è stato costruito nel 1850 per volere del Conte Cesare Mattei sulle rovine di un’antica Fortezza del 1200. Il conte Mattei era un tipo piuttosto particolare ed  è impossibile comprendere la “follia” architettonica della Rocchetta senza conoscere la storia del suo creatore. Mattei, giovane e colto rampollo della borghesia bolognese, fu un letterato, politico e medico autodidatta. Nel 1844 un evento traumatico, la morte della sua giovane mamma, lo cambiò radicalmente tanto da fargli abbandonare la vita politica e perdere fiducia nella medicina tradizionale che, a suo dire non riuscì a salvare la madre dal cancro ne ad alleviarne le pene durante gli anni di malattia. Abbondonata la politica e i rapporti sociali, Mattei si trasferì nella sua tenuta di Vigorso per dedicarsi ad una medicina alternativa, l’elettromeopatia, che lo rese a quei tempi una piccola star. Per dedicare anima e corpo alla scoperta di una cura “ai mali del mondo” decise di costruire un rifugio magico dove immergersi completamente nei suoi studi godendosi la solitudine tra la bellezza della natura e dell’architettura, e come dargli torto! Creò una sorta di corte feudale, dove si aggiravano decine di persone, fra camerieri, inservienti, cuochi, giardinieri e perfino un giullare a allietare le sere d’inverno. Scapolo fino alla morte, aveva però  3 fidanzate, una per il martedi, una per il giovedi e una per il sabato. Nasce così la Rocchetta Mattei.

La Rocchetta Mattei

La Rocchetta Mattei e la sua architettura eclettica

Già da lontano, il vostro sguardo verrà rapito dal suo aspetto surreale: cupole arabeggianti, guglie improbabili, archi sovrapposti e torrette medievali. Ma il vero tesoro si trova all’interno. La fusione di differenti stili architettonici come il gotico-medievale e quello moresco vi faranno sentire dentro un luogo ipnotico e fantastico. Un intreccio labirintico di sale, camere, loggiati, mosaici e scale a chiocciola in cui è impossibile non notare riferimenti ai principi dell’alchimia e della massoneria. 

La rocchetta matteiLa Rocchetta mattei La Rocchetta matteiLa Rocchetta matteiLa Rocchetta matteiLa Rocchetta mattei La Rocchetta Mattei L’ingresso della Rocchetta Mattei è in stile arabeggiante. Salite le scale e varcata una porta con sopra inciso un sole – simbolo di forza – ci si ritrova in un magnifico cortile scavato nella roccia, sormontato da un ippogrifo, il protettore dei maghi, e di fronte a una ritta scalinata che conduce alla Cappella Damascata. Una delle stanze più belle realizzata sul modello della Mezquita di Cordoba, gli archi infatti ricordano quelli della famosa moschea Andalusa, ma le dimensioni ridottissime della cappella rendono la prospettiva abbastanza insolita. Il risultato è straniante e da l’impressione di trovarsi in un disegno di Escher (l’artista però a quei tempi non era ancora nato).

La Rocchetta mattei http://picresize.com/popup.html?images/rsz_e17ee2be-4241-4698-85f3-2d43e2f400c1.jpgLa Rocchetta matteiDalla Cappella Damascata si passa al Cortile dei Leoni: un cortile aperto con una fonte battesimale al centro circondata da 4 leoni – simbolo di forza e integrità – che, come inciso sulla parete, intende riprodurre fedelmente l’Alhambra di Granada. Dal cortile troviamo varie stanze, la Stanza della musica, il Salone della pace omaggio alla fine vittoriosa della grande guerra e il Salone dei novanta, una sala esagonale così chiamata perché il Conte Mattei avrebbe voluto tenervi un banchetto con altri 89 novantenni per festeggiare il suo novantesimo compleanno. Ma il destino è beffardo e Mattei morì a 87 anni il 2 aprile 1896, senza poter celebrare il suo compleanno nella sala dei 90 a 90 anni con 89 novantenni come avrebbe voluto!

La Rocchetta Mattei La Rocchetta Mattei La cosa più folle della Rocchetta Mattei è che niente è davvero quel che sembra. Le docorazioni del soffitto sembrerebbero realizzate in legno, ma sono fatte in cartapesta. Gli archi bianchi e neri in stile moresco, sembrerebbero decorati su pietra, ma la base è di legno. Mattei credeva tantissimo nel riciclo e nell’utilizzo di materiali poveri finalizzati alla realizzazione di grandi opere. Le opere meravigliose non si realizzano con materiali preziosi ma con una creatività e fantasia fuori dall’ordinario. La Rocchetta Mattei racconta uno spaccato di storia non comune ed è dedicata a tutti quelli che riescono a guardare oltre.

Come visitare la Rocchetta Mattei?

La Rocchetta Mattei è aperta al pubblico solo Sabato e Domenica dalle 10:00 alle 15:00, l’ingresso costa 10 euro ed è obbligatoria la prenotazione tramite questo link Prenotazioni Rocchetta Mattei
La visita va prenotata entro il Venerdì precedente al week-end che avete scelto.
Attendete il messaggio di conferma con il codice prenotazione e ricordate che senza il codice la prenotazione non è valida e rischiate di non entrare. Meglio arrivare alla Rocchetta in anticipo – almeno di 10 minuti– altrimenti la prenotazione viene annullata. Arrivati alla cassa potrete pagare in contanti il biglietto. Il sistema è un po’ rigido ma permette una visita rilassante dentro il castello senza troppa calca potendo così godere di ogni particolare.

Come arrivare alla Rocchetta?

il modo migliore è in auto, e la si raggiunge in un’ora da Bologna e in un’ora e trenta da Firenze. Da Bologna è possibile raggiungere la Rocchetta in treno alla stazione di Riola e poi da lì fare una passeggiata di 15 minuti a piedi.

CONOSCETE UN CASTELLO PIÙ FOLLE DI QUESTO? PERCHÈ DEVO ASSOLUTAMENTE VEDERLO!

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